Il Tamburino dell’800

In questo spazio la Società di Belle Arti (Vendita quadri 800)segnala alcuni eventi d’arte in corso in Italia e all’estero.
Ad essi si aggiungono notizie più o meno strettamente legate al mondo dell’arte, con una focalizzazione sull’Ottocento; in particolare su collezionismo, quotazioni di mercato, esposizioni, film, moda, spettacolo, critica, cronaca, costume etc. (fonti: “Corriere della Sera”, “Il Sole 24 Ore” e “Il Giornale dell’Arte”).
Specifico rilievo è riservato ai cataloghi oramai introvabili delle grandi collezioni storiche di dipinti dell’800, smembrate tra le due guerre attraverso vendite all’asta, proponendone immagini significative e stralci d’introduzioni di quei critici, letterati e appassionati - Ojetti, Cecchi, Somaré, Raffaello Franchi etc. – che, tra i primi, hanno contribuito all’affermazione e alla diffusione della pittura dell’800 italiano.
Un angolo dedicato, insomma, ai diversi aspetti della cultura figurativa dell’800, teso a soddisfare alcune curiosità di chi ci segue e di quanti si accingono ad accostarsi al collezionismo della pittura dell’800 del periodo postrisorgimentale.

 

La passione per l’arte può trasformarci in collezionisti, talvolta lo si diventa perché si eredita un gruppo di opere comprate in precedenza dai nostri nonni o genitori. La prima cosa da considerare è quanto rispecchia il nostro gusto e cosa vorremmo cambiasse o entrasse nella raccolta. Spesso per comprendere queste cose bisogna anche studiare il periodo che ci interessa e gli autori, sicuramente vedere tanta arte ( mostre, fiere, musei, ecc.) perché a voler unire l’investimento alla passione le variabili che entrano in gioco sono diverse. L’acquisto o la vendita richiede competenze: se si acquista prima di tutto bisogna effettuare una due diligence sia sull’opera prescelta che sulla documentazione relativa alla provenienza, all’autenticità e allo stato di conservazione (richiedere il condition report). Il mercato di un’opera più si allarga da locale a internazionale più ne accresce il valore. Naturalmente andranno valutate le offerte dei diversi operatori (aste e gallerie) e gli oneri fiscali a secondo del paese di scambio: Se, invece, si possiede un’opera, se non è stato ancora realizzato bisognerà fare un inventario della collezione e possibilmente un catalogo; la valutazione ha un’importanza costante, senza eccedere, ma avere ogni cinque anni il polso dei valori reali dell’opera (stima di mercato) è sicuramente una buona abitudine, anche perché questo ci consentirà di proteggere il bene con una polizza e aggiornarne costantemente i valori, condividendoli con la compagnia attraverso una stima accettata. Il gusto e la moda possono influenzare i valori e ricordiamoci sempre che il valore economico non sempre riflette quello artistico e culturale.

Nel caso si tenga la collezione in casa sarà utile munirsi di impianti di sicurezza e di una corretta climatizzazione, se, invece, è in deposito scegliere il caveau che ne garantisca la migliore conservazione e custodia. In caso sia necessario un restauro bisogna sapere valutare se, comeo quando intervenire individuando i conservatori più idonei.

Un altro passaggio importante, man mano che la collezione cresce, è la scelta della migliore struttura  di governante per garantire i corretti passaggi generazionali (trust, fondazioni, ecc). Infine è fondamentale definire le strategie di valorizzazione delle opere per immaginare una loro rivalutazione. Quali i fattori decisivi?

Una coerenza del corpus artistico e una storia della raccolta, contratti d’acquisto e documenti su autenticità provenienza; conoscere se vi sono vincoli sulle opere in base al Codice dei beni culturali (decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42 e modifiche); avere attestati o licenze per la libera circolazione internazionale delle opere e la loro esportabilità (art.65 e ss. Del Codice dei beni culturali); richiedere all’autore la riproducibilità delle opere (legge diritto d’autore, 22 aprile 1941, n.633) e valorizzarle attraverso prestiti a mostre e musei, non sottovalutare il trasporto al fine di proteggere il valore delle opere. La collezione è un corpus in divenire e va seguita con cura e spesso ha bisogno di molti esperti.