Il Tamburino dell’800

In questo spazio la Società di Belle Arti (Vendita quadri 800)segnala alcuni eventi d’arte in corso in Italia e all’estero.
Ad essi si aggiungono notizie più o meno strettamente legate al mondo dell’arte, con una focalizzazione sull’Ottocento; in particolare su collezionismo, quotazioni di mercato, esposizioni, film, moda, spettacolo, critica, cronaca, costume etc. (fonti: “Corriere della Sera”, “Il Sole 24 Ore” e “Il Giornale dell’Arte”).
Specifico rilievo è riservato ai cataloghi oramai introvabili delle grandi collezioni storiche di dipinti dell’800, smembrate tra le due guerre attraverso vendite all’asta, proponendone immagini significative e stralci d’introduzioni di quei critici, letterati e appassionati - Ojetti, Cecchi, Somaré, Raffaello Franchi etc. – che, tra i primi, hanno contribuito all’affermazione e alla diffusione della pittura dell’800 italiano.
Un angolo dedicato, insomma, ai diversi aspetti della cultura figurativa dell’800, teso a soddisfare alcune curiosità di chi ci segue e di quanti si accingono ad accostarsi al collezionismo della pittura dell’800 del periodo postrisorgimentale.

Un collezionista compra da un gallerista un'opera di un artista vivente che però non la autentica: che fare? Il gallerista che chiude il proprio esercizio e non riconsegna agli artisti residenti all'estero le opere di loro proprietà in deposito presso la galleria, che fare? Sono molti i casi in cui il dialogo tra artisti, operatori e collezionisti si interrompe e rischia di finire davanti a un giudice con tempi e modalità sideralmente lontane dal mondo dell'arte.

La Camera arbitrale di Milano ha in programma di avviare, a partire da gennaio, il servizio Adr Arte che aiuta a gestire con la mediazione le controversie civili e commerciali nel settore dell'arte  e dei beni culturali. Il servizio mette a frutto tutta l'esperienza  maturata nel settore della mediazione, dal 1996, del Servizio di Conciliazione della Camera arbitrale di Milano (creato con la legge 580/1993) fornito alle imprese e privati con lo scopo di assicurare un veloce accesso alla risoluzione di controversie commerciali a costi predeterminati.

Adr Arte non è un'esperienza isolata in Europa: Art Loss Register, la più grande banca dati internazionale per la ricerca di oggetti d'arte smarriti e rubati, fornisce anche un servizio di ricerca e mediazione a collezionisti, operatori professionali dell'arte, assicurazioni e forze dell'ordine; anche l'Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (Wipo) di Ginevra  con l'International council of museums (Icom) ha sviluppato uno speciale procedimento di mediazione internazionale per le controversie relative all'arte e al patrimonio culturale. L'idea nasce da Icom nel 2006 in ragione delle sempre più frequenti liti  sulle restituzioni  delle opere sottratte alle famiglie ebree dai Nazisti nel corso del conflitto bellico mondiale.  Tuttavia Wipo è reticente nello svelare i dati quantitativi del servizio in termini di frequenza di utilizzo, cittadinanza delle parti e casi risolti. Proprio guardando a Wipo- Icom si è giunti a sviluppare questo servizio grazie a un tavolo di lavoro istituito e coordinato dal dottor Nicola Giudice della Camera arbitrale di Milano, con la collaborazione dell'avvocato Silvia Stabile dello studio Negri-Clementi e la partecipazione dei maggiori stakeholder del settore, tra cui la delegazione italiana Icom, le associazioni di categoria, come Angamc, e alcuni tra i principali musei e fondazioni d'arte italiani.

Il costo del servizio Adr Arte dipende dal valore della controversia: fino a 100mila euro le spese di mediazione per ciascuna parte sono pari a 500 euro fino a due ore e di 150 euro per ogni ora aggiuntiva; se si sale di valore, tra i 100.001 e i 500mila euro, le spese salgono a 1.000 euro per due ore, più 250 per ogni ora aggiuntiva; infine, oltre i 500mila euro di valore della lite le spese arriveranno al 2% con un tetto massimo di 25mila euro.  Regole e tariffe se concordate  tra le parti potranno essere modificate, soprattutto, se si sceglie un mediatore con specifiche competenze. I tempi e le procedure sono celeri e si può concludere la mediazione anche in conferenza telefonica o videoconferenza. Quando la procedura è avviata, anche qualora  non si raggiunga un accordo, si pagano le spese del servizio. La particolarità è che non è richiesta l'assistenza legale: le parti possono farsi assistere in mediazione, se lo desiderano, dai professionisti che ritengono più utili allo scopo (es. periti, valutatori, art advisor). Nella mediazione, a differenza del giudizio o dell'arbitrato, le parti, dirette interessate nella controversia, sono protagonista: da loro dipende lo svolgimento della mediazione e il raggiungimento dell'eventuale accordo.  Nella mediazione un esperto di tecniche di gestione del conflitto, neutrale, indipendente e imparziale, interviene attraverso la cooperazione e la negoziazione delle parti per portare a soluzione il conflitto. I mediatori sono scelti e nominati dalla Camera  arbitrale tra quelli iscritti nei propri elenchi  o negli elenchi di enti con cui ha stretto accordi di cooperazione. In particolare, la mediazione offre  agli operatori professionali - case d'asta, gallerie d'arte, musei e fondazioni, associazioni no profit, artisti, compagnie di assicurazione, società di trasporto  e di custodia di opere d'arte, banche e società di art advisory - uno strumento per comporre i conflitti.

Quali le aree d'intervento? Transazioni, contratti e mandati con e senza rappresentanza; certificati di provenienza e autenticità; protezione, gestione e valorizzazione delle collezioni e degli archivi; digitalizzazione di opere e beni culturali; leasing di opere, trust e donazioni; diritto di seguito; esposizioni, mostre e fiere d'arte; assicurazioni; deposito e custodia; trasporto; prestito e noleggio; riproduzioni d'immagini aventi ad oggetto arte e beni culturali; restituzione di beni culturali; restauro; valutazione e art advisory.