Il Tamburino dell’800

In questo spazio la Società di Belle Arti (Vendita quadri 800)segnala alcuni eventi d’arte in corso in Italia e all’estero.
Ad essi si aggiungono notizie più o meno strettamente legate al mondo dell’arte, con una focalizzazione sull’Ottocento; in particolare su collezionismo, quotazioni di mercato, esposizioni, film, moda, spettacolo, critica, cronaca, costume etc. (fonti: “Corriere della Sera”, “Il Sole 24 Ore” e “Il Giornale dell’Arte”).
Specifico rilievo è riservato ai cataloghi oramai introvabili delle grandi collezioni storiche di dipinti dell’800, smembrate tra le due guerre attraverso vendite all’asta, proponendone immagini significative e stralci d’introduzioni di quei critici, letterati e appassionati - Ojetti, Cecchi, Somaré, Raffaello Franchi etc. – che, tra i primi, hanno contribuito all’affermazione e alla diffusione della pittura dell’800 italiano.
Un angolo dedicato, insomma, ai diversi aspetti della cultura figurativa dell’800, teso a soddisfare alcune curiosità di chi ci segue e di quanti si accingono ad accostarsi al collezionismo della pittura dell’800 del periodo postrisorgimentale.

Chi può lascia l'Italia e trasferisce la sua base operativa in Svizzera, Regno Unito o Austria, paesi doove le tasse sono meno pesanti e la burocrazia più leggera. Non si può biasimarli; la giornata tipo di galleristi e antiquari con sede in Italia assomiglia al gioco dell'oca, come ci raccontano all'unisono Voena, Lampertico e Lorenzelli, tra gli operatori di antico, moderno e contemporaneo più affermati in Italia. La loro settimana è una gimvana tra moduli online da scaricare e copie cartacee da portare negli uffici di Brera, tra iscrizioni al Sue (Sistema Ufficio Esportazione) e registrazioni al Cai (Certificato Avvenuta Importazione). "Sabato un collezionista francese ha scelto un quadro per la sua casa a Parigi; il lunedì bisogna avviare la macchina dei permessi online, da portare compilati il martedì a Brera in Soprintendenza". Se la tela ha meno di 50  anni basta l'autocertificazione del gallerista da consegnare in copie all'ufficio esportazione, dove il martedì dopo potròà essere ritirata timbrata e firmata. Il quadro arriva a Parigi  giorni dopo l'acquisto. Se l'opera ha più di 50 anni il gallerista deve richiedere al Ministero un Attestato di libera circolazione della validità di tre anni e aspettare 40 giorni (oggi il doppio per lo scarso personale) prima di essere convocato per mostrare l'opera. Il verdetto finale giunge dopo altri 40 giorni: se l'opera viene notificata si blocca l'esportazione. Altrimenti dopo una settimana arriva l'Attestato di libera circolazione : la tela può partire per Parigi quasi dopo tre mesi l'acquisto del collezionista.