Il Tamburino dell’800

In questo spazio la Società di Belle Arti (Vendita quadri 800)segnala alcuni eventi d’arte in corso in Italia e all’estero.
Ad essi si aggiungono notizie più o meno strettamente legate al mondo dell’arte, con una focalizzazione sull’Ottocento; in particolare su collezionismo, quotazioni di mercato, esposizioni, film, moda, spettacolo, critica, cronaca, costume etc. (fonti: “Corriere della Sera”, “Il Sole 24 Ore” e “Il Giornale dell’Arte”).
Specifico rilievo è riservato ai cataloghi oramai introvabili delle grandi collezioni storiche di dipinti dell’800, smembrate tra le due guerre attraverso vendite all’asta, proponendone immagini significative e stralci d’introduzioni di quei critici, letterati e appassionati - Ojetti, Cecchi, Somaré, Raffaello Franchi etc. – che, tra i primi, hanno contribuito all’affermazione e alla diffusione della pittura dell’800 italiano.
Un angolo dedicato, insomma, ai diversi aspetti della cultura figurativa dell’800, teso a soddisfare alcune curiosità di chi ci segue e di quanti si accingono ad accostarsi al collezionismo della pittura dell’800 del periodo postrisorgimentale.

Il Joordan Schnitzer Museum of Art nascosto in un campus  universitario tra le colline del Pacifico nord-occidentale, non è certo l'epicentro del mondo dell'arte. Eppure, grandi collezionisti, che hanno acquistato di recente capolavori, scelgono questo edificio situato presso la University of Oregon per "trasferire" ed esporre il loro ultimo trofeo.

Per quale motivo? Il richiamo è legato all'esenzione fiscale. I collezionisti che comprano un'opera d'arte in uno Stato americano, ma sono residenti in un altro per trasferire l'opera devono riconoscere al fisco un'imposta  che talvolta raggiunge cifre molto elevate che varia con il valoire del lavoro. A New York, per esempio, questa imposta si attesta all'8.75% ed è sempre dovuta e si applica a prescindere da quando un lavoro entra dopo un periodo di esposizione in uno Stato Tax-friendly.

Se però l'opera viene prestata a un museo, come per esempio il Jordan Schnitzer che ha sede in uno stato definito tax -friendly, la transazione è spesso esentasse. Al di là del beneficio per i musei, questo conveniente e poco conosciuto espediente fiscale ha prodotto una pipeline sorprendente di arte in movimento attraverso gli Stati Uniti.

Ecco come funziona. Un collezionista residente in California ha comprato nel novembre 2011 in un'asta di Christie's a New York di Andy Warhol  "Dollar Sign" pagandola 782.500 dollari. Se fosse "volata" da New York in California il collezionista avrebbe dovuto versare 68.469 dollari di tasse in quanto l'imposizione fiscale "Use Tax" è pari all'8,75%. L'opera, invece, nel dicembre 2011 è stata "prestata" al Jordan Schnitzer Museum of Art dove non vi è imposizione fiscale. Nell'aprile 2012, dopo la mostra durata più di 90 giorni, l'opera per lo Stato della California diventa tax-free e può entrare nello stato californiano. 

Negli ultimi anni il museo ha beneficiato di questa situazione a tal punto che i suoi funzionari hanno avviato un programma denominato "Masterworks on Loan" e le opere inprestito sono esposte in una galleria per un periodo che raramente supera i due mesi.

Questi tipo di prestito per evitare il fisco viene effettuato anche da altri musei americani: il Portland Art Museum ha una lunga storia di prestiti da parte di collezionisti in cerca di esenzione fiscale e, tra i più recenti, il trittico di Francis Bacon "Three Studies of Lucian Freud" - uno dei dipinti più costosi mai venduti in asta, battuto da Christie's nel novembre 2013 per 142,4 milioni di dollari- è volato da New York al museo di Portland, dove ha attirato numerosi visitatori per 15 settimane. Con il transito del dipinto prima in Oregon, invece della sua casa a Las Vegas, il nuovo proprietario, Elaine Wynn ha evitato di pagare al fisco del Nevada fino a 11 milioni di dollari. I collezionisti di solito imparano questa strategia solo attraverso l'aiuto di avvocati esperti, dealer e specialisti di case d'asta.