Il Tamburino dell’800

In questo spazio la Società di Belle Arti (Vendita quadri 800)segnala alcuni eventi d’arte in corso in Italia e all’estero.
Ad essi si aggiungono notizie più o meno strettamente legate al mondo dell’arte, con una focalizzazione sull’Ottocento; in particolare su collezionismo, quotazioni di mercato, esposizioni, film, moda, spettacolo, critica, cronaca, costume etc. (fonti: “Corriere della Sera”, “Il Sole 24 Ore” e “Il Giornale dell’Arte”).
Specifico rilievo è riservato ai cataloghi oramai introvabili delle grandi collezioni storiche di dipinti dell’800, smembrate tra le due guerre attraverso vendite all’asta, proponendone immagini significative e stralci d’introduzioni di quei critici, letterati e appassionati - Ojetti, Cecchi, Somaré, Raffaello Franchi etc. – che, tra i primi, hanno contribuito all’affermazione e alla diffusione della pittura dell’800 italiano.
Un angolo dedicato, insomma, ai diversi aspetti della cultura figurativa dell’800, teso a soddisfare alcune curiosità di chi ci segue e di quanti si accingono ad accostarsi al collezionismo della pittura dell’800 del periodo postrisorgimentale.

 

 

Per gli operatori dell'arte contemporanea e, in particolare, per le gallerie del mercato primario, aderenti al tavolo di lavoro della Siae, promosso dagli avvocati Silvia Stabile e Enrico Del Sasso dello studio legale Negri-Clementi, ci sono buone prospettive di giungere per settembre alla definizione di un documento che faccia chiarezza sugli adempimenti minimi fiscali e contabili che le gallerie devono ottemperare ai fini della non apllicazione del diritto di seguito (Dds) alle prime vendite.

E' di questi giorni la notizia che il documento con precise linee guida è al vaglio della Direzione generale della sezione Olaf della Siae di Roma guidata da Raffaella Celentano. Una volta definito il suo contenuto, con la pubblicazione sul sito web della Siae (www.siae.it), le linee guida saranno vincolanti per tutte le gallerie che attuano prime vendite  e non solo per quelle aderenti al tavolo di lavoro. Decisivo è stato il contributo di Pietro Vallone, commercialista e direttore finanziario della galleria Massimo De Carlo, che ha saputo dare indicazioni importanti per la redazione delle linee guida.

Per dimostrare che la galleria agisca in base a un mandato senza rappresentanza e che riceva le opere in conto vendita (non acquistandole in proprietà ma ricevendole quale depositario delle stesse), è parso necessario che sia in grado di dimostrare, su base documentale, la sussistenza di un contratto scritto di mandato tra la galleria e l'artista, il regolare mantenimento di un registro, anche elettronico, di carico e scarico (art. 39 del Dpr 633/72), l'emissione dalla galleria al collezionista di una fattura di vendita per il prezzo di cessione dell'opera con data anteriore alla fattura emessa dall'artista alla galleria per il prezzo di vendita realizzato, dedotta la percentuale spettante alla galleria. E' essenziale che le gallerie del mercato primario in vista di tale traguardo si adeguino fin da ora agli adempimenti minimi richiesti, se disattesi potrebbero trovarsi nell'impossibilità o in difficoltà a provare che le vendite eseguite per conto dei propri artisti siano prime e non seconde per le quali, invece, i compensi per il Dds devono essere versati alla Siae. E' confortante anche la decisione di coinvolgere il Mibact spostando sul piano istituzionale la corretta interpretazione della normativa sul dds (art. 144 e seguenti della legge 22 aprile 1941 n. 633); l'iniziativa, in tempi che si auspicano brevi, consentirà di confermare, in via definitiva, che, anche in Italia, come nel resto dei Paesi europei, il compenso per il Dds si applica solo alle seconde vendite intermediate dalla galleria. Al tavolo di lavoro con il Mibact prenderà parte la Siae, lo Studio Legale Negri-Clementi, in rappresentanza delle gallerie del mercato primario, e il presidente di Angamc, Annamaria Gambuzzi, in rappresentanza delle gallerie associate.