Il Tamburino dell’800

In questo spazio la Società di Belle Arti (Vendita quadri 800)segnala alcuni eventi d’arte in corso in Italia e all’estero.
Ad essi si aggiungono notizie più o meno strettamente legate al mondo dell’arte, con una focalizzazione sull’Ottocento; in particolare su collezionismo, quotazioni di mercato, esposizioni, film, moda, spettacolo, critica, cronaca, costume etc. (fonti: “Corriere della Sera”, “Il Sole 24 Ore” e “Il Giornale dell’Arte”).
Specifico rilievo è riservato ai cataloghi oramai introvabili delle grandi collezioni storiche di dipinti dell’800, smembrate tra le due guerre attraverso vendite all’asta, proponendone immagini significative e stralci d’introduzioni di quei critici, letterati e appassionati - Ojetti, Cecchi, Somaré, Raffaello Franchi etc. – che, tra i primi, hanno contribuito all’affermazione e alla diffusione della pittura dell’800 italiano.
Un angolo dedicato, insomma, ai diversi aspetti della cultura figurativa dell’800, teso a soddisfare alcune curiosità di chi ci segue e di quanti si accingono ad accostarsi al collezionismo della pittura dell’800 del periodo postrisorgimentale.

Durante la prima settimana di maggio New York diventa il palcoscenico dell'arte impressionista (fine '800) e moderna (opere datate fino al 1950 circa), con importanti incanti nelle principali case d'aste attive in città. I riflettori, però, sono puntati su Christie's e Sotheby's, perchè per tradizione riescono meglio di altre (Bonhams, Philips) a ottenere il mandato  a vendere di capolavori del '900 che hanno fatto la storia dell'arte: Il mercato è in ripresa; nel 2013 gli scambi hanno fatto registrare un balzo dell'8% sul 2012 e le aste (il 47% del mercato) hanno fatturato 22,5 miliardi di euro. A guidare la ripresa sono proprio gli Stati Uniti con il 42% del fatturato globale e circa 250mila super ricchi che collezionano opere d'arte.

Inizia Christie's il 6 maggio con la vendita serale di una cinquantina di opere provenienti da importanti collezionisti statunitensi: Edgar M. Bronfman, Huguette Clark, Viktor e Marianne Langen, e dalla vendita si prevede un incasso di 245 milioni di dollari. Dalla collezione di Huguette M. Clark arrivano, per esempio, le Nymphéas di Claude monet dipinte nel 1907 e quotate 25-35 milioni di dollari, oltre a tre spettacolari Renoir stimati da 3 a 15 milioni di dollari e un regale ritratto di dora maar, dipinto da Picasso il 5 agosto 1942, quando l'artista catalano aveva 61 anni e la sua musa e amante 35. La stima è di 25-35 milioni di dollari. La collezione Bronfman, invece, è uno spaccato del gusto del collezionismo americano degli ultimi 50 anni, attento ai classici della pittura europea di fine '800 e inizio '900, dai francesi degas e Matisse all'immancabile Picasso. 

Della collezione dei coniugi Viktor e Marianne Langen di Dusseldorf, invece, vanno all'asta una decina di tele tra cui prove notevoli di Pablo Picasso, Wassilly KandinskY, George Braque, Salvador Dalì e fernand Leger, per la prima volta sul secondo mercato.  In particolare si segnala la tela Strandszene dipinta da Kandinsky nel 1909, durante un periodo di radicale trasformazione del suo modo di fare arte, che sfocerà nell'astrazione. l'opera è caratterizzata da una tavolozza fauve, carica di colore e di energia e fu probabilmente realizzata a Murnau, in Baviera, dopo un soggiorno in Italia e a Tunisi. E' valutata 16-22 milioni di dollari e potrebbe battere il record d'asta di Kandinsky, attualmente detenuto da Studie fur improvisation 8, venduto da Christie's a novembre del 2012 per 23 milioni di dollari.Il 7 maggio replica Sotheby's con lavori rappresentativi dell'opera di picasso, tra cui la magnifica Tête de Marie-Thérèse (15-20 milioni di dollari), sua musa e amante dal 1927 al 1935. La tela proviene dalla collezione di Jaqueline Picasso e da quest'ultima fu donata a William Rubin, allora direttore del Moma di New York.  Tra i venditori anche il Metropolita Museum che cerca fondi per nuove acquisizioni e aliena per 5-7 milioni di dollari Sur la falaise à Pourville di Monet, uno dei primi paesaggi impressionisti giunti negli Stati uniti. Il dipinto fu acquistato nel 1882, subito dopo la sua realizzazione, dal celebre mercante parigino Durand-Ruel, che nel 1886 lo vendette a William H. Fuller, direttore della National Wallpaper Company. Nel 1891 l'opera venne esposta da Fuller alla prima mostra americana interamente dedicata a Monet presso l'Union Club di New York e da allora non ha più lasciato la Grande Mela.